Rapporto GEM Italia 2025-2026, Universitas Mercatorum presenta i dati sull'imprenditorialità nel Paese
Si è svolta oggi a Roma, presso gli Horti Sallustiani, la presentazione del Rapporto GEM Italia 2025-2026 "L'attivazione imprenditoriale in Italia", realizzato dal team italiano del Global Entrepreneurship Monitor (GEM) e coordinato da Alessandra Micozzi, Professoressa Ordinaria di Economia Applicata e Direttrice del Dipartimento di Economia, Statistica e Impresa di Universitas Mercatorum.
Il Rapporto evidenzia come, nel 2025, il tasso di imprenditorialità nelle fasi iniziali (TEA) abbia raggiunto circa l'11%, il valore più elevato del periodo osservato, trainato soprattutto dall'imprenditorialità per opportunità. Nonostante questo risultato, l'Italia continua a registrare un ritardo rispetto alle principali economie avanzate, collocandosi al 30° posto su 48 Paesi analizzati dal GEM.
L'indagine mostra inoltre che, dopo la ripresa registrata nel biennio 2024-2025, le nuove iscrizioni di imprese si sono stabilizzate rispetto al 2024. Dalle oltre 400.000 nuove imprese registrate nel 2010 si è passati a circa 325.000 nell'ultimo biennio. Il calo interessa soprattutto il comparto manifatturiero, mentre i settori ad alta tecnologia, in particolare quelli dei servizi, continuano a mostrare segnali di crescita.
Resta significativo il divario tra intenzione e avvio effettivo di un'attività imprenditoriale: quasi un italiano su cinque dichiara di voler creare un'impresa, ma solo una parte riesce a trasformare questa aspirazione in realtà. Tra i principali ostacoli emergono la limitata percezione delle opportunità, il timore del fallimento, la difficoltà di accesso al credito e la complessità normativa.
Il Rapporto conferma anche il persistente gap di genere: il TEA femminile si attesta a poco più dell'8%, contro circa il 13% registrato dagli uomini. A incidere sono una minore fiducia nelle proprie capacità imprenditoriali, una più bassa percezione delle opportunità e una maggiore paura di fallire.
L'evento è stato aperto dai saluti istituzionali del Magnifico Rettore di Universitas Mercatorum, Giovanni Cannata, e del Segretario generale di Unioncamere, Giuseppe Tripoli. Dopo la presentazione del Rapporto da parte di Alessandra Micozzi, si è svolta una tavola rotonda moderata da Gaetano Fausto Esposito, Direttore generale del Centro Studi Tagliacarne, alla quale hanno partecipato Marco Calabrò, Capo del Dipartimento per le Politiche per le Imprese del MIMIT, Francesco Durante, Amministratore Delegato di Multiversity, Inge Molinari, Presidente di Molinari Italia Spa, Matteo Musacci, Presidente dei Giovani di Confcommercio, Tiziana Pompei, Vicesegretario generale di Unioncamere, e Stefano Scarpetta, Capo Economista dell'OCSE. Le conclusioni sono state affidate a Fausta Bergamotto, Sottosegretario di Stato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
«Il Rapporto GEM permette di approfondire i fattori che favoriscono o ostacolano la nascita di nuove imprese in Italia. Si tratta di un tema centrale per Universitas Mercatorum, che sostiene questa ricerca con l'obiettivo di offrire un contributo scientifico e sociale alla crescita del tessuto imprenditoriale italiano», ha dichiarato Giovanni Cannata.
Secondo Alessandra Micozzi, «malgrado la ripresa, resta ampio il divario tra chi vorrebbe avviare un'impresa e chi riesce realmente a farlo. Su questo gap incidono la difficoltà di accesso al credito, la complessità normativa e la percezione di avere poche opportunità imprenditoriali. Al tempo stesso, aumentano i segnali positivi legati all'innovazione, alla diffusione delle tecnologie digitali e all'attenzione verso la sostenibilità. Le università possono svolgere un ruolo fondamentale nel rafforzare le competenze imprenditoriali attraverso la formazione».
Il Global Entrepreneurship Monitor rappresenta il principale osservatorio internazionale sull'imprenditorialità. L'edizione 2025 ha coinvolto 48 Paesi, con oltre 100.000 interviste ai cittadini e circa 2.000 esperti, offrendo un quadro comparativo utile a comprendere le dinamiche imprenditoriali e a orientare le politiche di sostegno allo sviluppo economico.
Il Rapporto GEM Italia 2025-2026 è disponibile per il download sul sito di FrancoAngeli.
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